L’IMBROGLIO DI 29 VERSIONI PER FREGARE GLI ITALIANI

L’IMBROGLIO PER FREGARE GLI ITALIANI è evidente e persino provocatorio.

PER SOSTENERE L’IMBROGLIO

ABBIAMO

IL SUPERMERCATO

DEI TESTIMONI

Nella vicenda Ustica solo le sentenze penali hanno avuto a disposizione il relitto ed hanno avuto a disposizione i tracciati radar che raccontano cosa è successo intorno al Dc9 Itavia.

Sono i fatti accaduti immodificati e immodificabili.

PRECISIAMO CHE IL RELITTO ED I TRACCIATI RADAR SONO STATI IN MANIERA CERTA ED INCONTROVERTIBILE DICHIARATI ASSOLUTAMENTE INTEGRI E VERI.

QUINDI ERA A DISPOSIZIONE TUTTO QUELLO CHE SERVIVA PER STABILIRE COSA FOSSE ACCADUTO.

IN QUALSIASI INDAGINE,

IN QUALSIASI PARTE DEL MONDO,

LE PROVE MATERIALI

SONO IL FATTO PIU’ INCONTROVERTIBILE

ED APPUNTO “PROVA”.

IN ITALIA

UNA INCREDIBILE ED INSOPPORTABILE

CONGIURA DELL’INFORMAZIONE

PRETENDE

CHE LE PROVE

SIANO NEI

RACCONTI

DI

29 VERSIONI DIVERSE

CON LO SCOPO

DI GIUSTIFICARE

IL RACCONTO DI UN IMBROGLIO

E

CONSENTIRE COSI’

CHE

A NOI CITTADINI ITALIANI

VENGANO SOTTRATTI

500MILIONI DI EURO.

PRIMA DEI “COSIDETTI TESTIMONI” PRESENTIAMO L’ASSURDO DI 4 VERSIONI RACCONTATE DA ROSARIO PRIORE, IL GIUDICE ISTRUTTORE CHE NEL PROCESSO PRESENTO’ L’ORDINANZA DI RINVIO A GIUDIZIO.

(PARTIAMO DA QUI, PERCHE’ IL PRIMO IMBROGLIO E’ PROPRIO QUELLO DI AVER RACCONTATO CHE QUELLA DI PRIORE FOSSE UNA SENTENZA).

 

 Ecco le diverse versioni di Rosario Priore:

1 — “… gli studi di Casarosa, Försching e Held, che provano la possibilità di una near collision, che innescherebbe un break up come descritto nella stessa perizia e sin oggi fermo e mai attaccato da alcuna consulenza”. (Fin oggi è ovvio. Non lo poteva valutare e commentare nessuno a parte lui. Quando valutato venne reso tecnicamente risibile)

Ma ancora il giudice Rosario Priore scrive che tale sequenza di break up s’adatta però sia all’ipotesi di quasi collisione che a quella di esplosione interna.

Ma il giudice istruttore Rosario Priore, avendo affermato quanto sopra condivide invece ed anche l’ipotesi che un missile particolarissimo abbia causato la destrutturazione per un cedimento del pilone di sostegno del motore. (pag.4946 e 4949 ordinanza di rinvio a giudizio)

..

Chi fra i periti ha ipotizzato l’ipotesi della quasi collisione ha assolutamente, dicasi assolutamente, escluso l’ipotesi dell’abbattimento da parte del missile e in più ha condiviso l’ipotesi che una esplosione interna è l’unica causa possibile per determinare la destrutturazione del Dc9 così come avvenuta.

NEL CORSO DEL SUCCESSIVO DIBATTIMENTO SI E’ ACCERTATO CHE NON VI ERANO AEREI INTORNO AL Dc9 PER 90/110 km ED E’ QUINDI DEL TUTTO EVIDENTE CHE LA QUASI COLLISIONE ERA IMPOSSIBILE COSI’ COME LO ERA QUELLA DEL MISSILE.

..

2 — In una intervista commentando un documentario, trasmesso dalla trasmissione Matrix su Canale 5, che teorizza l’ennesimo scenario del missile francese: “La verità finalmente si sta facendo strada e solo chi è in malafede si rifiuta di vederla”. (gennaio 2016)

3 —Poi contemporaneamente nella testimonianza al libro “La verità dopo 35 anni. Ustica un film di Renzo Martinelli”, che presenta un recente film, e che teorizza una collisione fra un caccia americano e il Dc9 afferma: “Quando ho incontrato il regista Martinelli che ha studiato tracciati e reperti con decisione e volontà positiva, ho capito che era riuscito ad arrivare a un quadro chiaro e vicino a una possibile verità sulla tragedia di Ustica. Un quadro in grado di escludere le teorie del cedimento, del missile e della bomba a bordo”. (giugno 2016)

4 —Infine nel suo ultimo libro, “I segreti di Bologna”, si accredita un’ulteriore versione che rilancia il missile lanciato da un Mig libico nascosto sotto al Dc9.(luglio 2016)

QUESTI SONO FATTI NON OPINIONI.

Parole scritte e dette,

raccontate

ognuna per se stessa

come fossero verità.

COME E POSSIBILE

DIRE

QUATTRO

COSE DIVERSE

CON QUATTRO

PROTAGONISTI DIVERSI!!!

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il racconto e la prova dell’imbroglio continua nella prossima puntata con la presentazione delle altre versioni di diversi “testimoni” che rammentano tutti cose diverse, accomunate solo dal fatto di dire che “è stato un missile”.

Tutte presentate come verità dalla cosidetta informazione italiana”.

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