Se in centro al Mar Tirreno cancelliamo la Corsica un elicottero od un aereo per atterrare devono avere una portaerei.
ALLORA CANCELLIAMO LA CORSICA ED ECCO LA PORTAEREI

Ecco come si inventano le notizie.
Per inventare una portaerei ed uno scenario di guerra ci vuole una immagine curiosa, fantasiosa e certa di sollecitare l’intrigo.
(Poi è venuta l’idea del testimone che ha sentito gli aerei sopra la testa ed allora ricomparirà la Corsica. Lo vedremo nel prossimo post)
Ecco fatto… l’ennesima invenzione!
La traccia
AA462, LL462, GG675.
(ovviamente se si mettono un mucchio di cifre, numeri e cose varie uno che legge pensa: come sono preparati e seri questi che ci dicono così).
Ed ecco cosa ci raccontano e scrivono.
Alle ore 20.28.17 il sito radar di Poggio Ballone individua un aereo come AA462.
La registrazione prosegue fino alle 20.45.24,
quando scade di qualità e quindi è cancellata dal sistema.
Ci raccontano e scrivono
che la cancellazione viene effettuata quando la traccia si trova
nel centro del Tirreno
e in piena visibilità del radar.
Poiché la traccia perde qualità nella parte terminale, cioè non si vede più, la sola ipotesi formulabile è che il velivolo si sia abbassato al di sotto della soglia di visibilità.
Cioè è arrivato ad atterrare.
Ma, un poco di ulteriore mistero ci vuole, ed aggiungono anche che la presenza del codice SIF2=0000 indica che il velivolo in questione è un militare.
Ci dicono E SCRIVONO
che i dati
non consentono di individuare
un aeroporto di atterraggio.

QUINDI
inducono a credere che
DEVE ESSERCI
UNA PORTAEREI!
MA
se si aggiunge sulla mappa anche la Corsica
(che è presente proprio al centro del Tirreno),
ci si accorge facilmente che la traccia del velivolo attraversa tutta la Corsica,
e scompare
non in mare aperto,
ma esattamente
atterrando
all’aeroporto di Bastia.

QUESTA E’ UNA ENNESIMA PROVA
DEGLI INGANNI
A CUI SIAMO STATI SOTTOPOSTI.
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RIPORTIAMO I LINK AGLI ALTRI ARTICOLI DI ANALOGO ARGOMENTO:
http://www.disastroustica.it/2018/01/25/vi-raccontiamo-uno-ad-uno-falsi-protagonisti-inventato-tutti-fatti-ve-li-presentiamo-nella-verita-linformazione-nascosto/
http://www.disastroustica.it/2018/01/28/f104-grosseto-la-verita-dei-fatti/
http://www.disastroustica.it/2018/02/04/sorpresa-la-corsica-ce-ancora/
http://www.disastroustica.it/2018/02/10/1284incontriappenninotoscoemiliano/
Sorge spontanea la domanda: ma perché sulla carta utilizzata mancava la Corsica? Per insipienza? Per nazionalismo (“solo il territorio italiano”)? Per semplificare la tracciatura del disegno e della rotta? Per risparmiare inchiostro? Perché, naturalmente, non si può immaginare che l’assenza dell’isola di Pasquale Paoli possa essere dovuto a dolo.
Considerazione che si presta al dubbio… ogni dubbio!