SEGRETO DI STATO

ECCO IL CAPITOLO DEL LIBRO CHE RIGUARDA I DOCUMENTI SOTTOPOSTI A SEGRETO DI STATO.

COME SEMPRE, quello che si evidenzia, E’ L’INCREDIBILE  CAPACITA’ DI RACCONTARE TUTTO ED IL CONTRARIO DI TUTTO DA PARTE DEI SOLITI NOTI AI QUALI INTERESSANO SOLO I RISARCIMENTI

Segreto di Stato.

Con un certo sfoggio di giusto compiacimento il 22 aprile 2014 il Presidente del Consiglio Matteo Renzi annunciava di aver firmato una direttiva che toglieva i vincoli del segreto di stato agli atti riguardanti tutti i fatti tragici di terrorismo che hanno colpito l’Italia dal 1969 di “piazza fontana” al “rapido 904” del 1984.
Peccato che non tutti gli atti siano stati oggetto di tale direttiva.
Nasce l’ennesima “polemica” alimentata dalla falsità di chi cerca ogni scusa per non ammettere il proprio imbroglio.
I soliti noti per i quali vale solo la loro opinione hanno stabilito che tali documenti non ci sono e pensano di irridere chi ne chiede conoscenza. Cosi l’11 aprile 2016 irridono il sen. Carlo Giovanardi: “L’ultima di Giovanardi. Chiede al Governo di togliere il segreto di Stato (che non c’è)”.13
Solo per far comprendere un’altra volta come gli abitudinari delle falsità perseverino nel tentare l’inganno, citiamo l’on Giuseppe Fioroni, presidente della commissione d’indagine Moro e che ha l’autorevolezza di una persona senza interessi di parte: “Possono essere classificati dei documenti ancora oggi classificati segreti o segretissimi quando riguardano elementi di difficoltà nella collocazione dei rapporti internazionali con l’Italia o che riguardano persone specifiche”.14
I soliti noti per i quali vale solo la loro opinione non contenti, perchè ovviamente smacherati nelle loro farneticazioni, l’11 maggio 2016 stabiliscono a questo punto che tali documenti ancora secretati non rivelano nulla.15
Se fosse proprio così anche uno sciocco capirebbe che varrebbe la pena renderli noti ed evitare di alimentare l’ennesimo sconcerto e l’ennesimo dubbio.
Se sono inutili è inutile tenerli segreti.
Se sono utili è utile conoscerli.
Affermazioni di semplice evidenza logica.
Purtroppo nella vicenda di Ustica l’evidenza della ragione non ha avuto mai la preminenza.

Fortunatamente in questo caso si sono però verificate occasioni che hanno consentito di squarciare il velo sulla conoscenza di tali documenti non tanto nel loro esplicito contenuto quanto nel loro chiaro riferimento ai fatti.

Così è avvenuto a Brescia dove l’on. Giuseppe Fioroni, presidente della commissione Moro, ha sottolineato cose importanti.16
Un quadro di riferimento che consente di collegare i fili del ragionamento su Ustica e su Bologna con le sue riflessioni sulle indagini compiute riguardo alla vicenda Moro.
Innanzitutto “il contesto politico internazionale nel mondo dei blocchi contrapposti”.17
Chi ha per primo ha inventato la battaglia aerea è stata la rivista sovietica Novi Mir con lo sprezzante dileggio sul nuovo “triangolo delle Bermude” scoperto nel Tirreno.
Evidente l’interesse politico dell’Unione Sovietica e dei suoi confratelli italici nell’inventare e nel cavalcare un’accusa contro i nostri alleati.
Poi esisteva “il grande problema di preoccupazione del rapporto con i palestinesi e di quello che i palestinesi possono fare nel nostro paese che già ha preoccupazione per l’eversione terroristica non tanto nera quanto rossa”.18
Abbiamo raccontato con dovizia di documenti e fatti cosa era accaduto nei mesi precedenti la strage di Ustica e di Bologna.
In primo luogo l’arresto del rappresentante in Italia del Fronte popolare della Palestina insieme a cinque dell’Autonomia perché trovato in possesso di due missili antiaerei, guarda caso di fabbricazione sovietica.
Ma ancora il contenzioso feroce con la Libia riguardo alla protezione di Malta.
Così ecco che può comprendersi la difficolta a far comparire tutta la verità se si tiene conto di un’altra riflessione dell’on. Giuseppe Fioroni: “il nodo del rapporto fra Italia e palestinesi è l’altro macigno che per preoccupazioni internazionali, per preoccupazioni di politica estera, per preoccupazioni di intelligence grava su tutte le vicende complicate che dal 76 in poi riguarderanno l’Italia”.19
In questo ambito si capisce infine cosa c’entrano i documenti ancora secretati attraverso la lettura di una lunga citazione dell’intervento a Brescia a cui più volte abbiamo fatto riferimento: “Studiando la vicenda Moro, parlo di cose di cui posso parlare perché non vincolato da segretissimo però chi ha letto la vicenda di Ustica riesce a capire come questa cosa possa pervadere.
Noi nella relazione che approveremo il 15 dicembre facciamo un intero capitolo sui palestinesi non parlando delle carte segretissime, che come tali non possono essere oggetto di discussione, e scopriamo per esempio che il capocentro del sismi in Libano, che era incaricato di tenere i rapporti con il mondo palestinese, realtà che sarebbe un errore pensare come una unità omogenea ed unica, il mondo palestinese è un realtà fatta ad arcipelago, il capo centro in Libano, che era il colonnello Giovannone, ha un rapporto quotidiano e costante con i palestinesi ed un rapporto quotidiano e costante che presume ci sia una relazione.
C’è attività di collaborazione al fine di preservare il nostro paese da attentati terroristici.
È chiaro che se c’è una attività per prevenire giustamente, a tutela dei cittadini italiani ed il governo l’ha fatta a rigor di logica, ma se ci sono modi per cui i palestinesi prevengono di farci attentati da noi o di non farli e noi avremmo dovuto fare qualche cosa per loro, penso, perché pensare a un solo moto dell’anima diventa complicato.
Indagando su questa cosa si scopre un altro capitolo che riguarda il traffico di armi fra palestin… voi dovete estrapolarla e calarla nel libro suo perché quello che riguarda il libro suo io non ne posso parlarne, la parte palestinese, il traffico di armi fra palestinesi e br”.
20
Parrebbe sufficiente per comprendere il quadro di riferimento se ricordiamo per l’ennesima volta dell’arresto in quei mesi del rappresentante del FPLP ed il contenzioso con la Libia protettrice proprio di quel raggruppamento palestinese!

Ora sono passati trentasette anni e le comunicazioni del nostro capocentro a Beirut potrebbero essere tutte rese note.
Così metterebbero il cuore in pace i difensori dell’assurdità del missile conveniente e convincente solo per loro e soprattutto eviteremmo alla cosiddetta libera informazione di accumulare l’ennesima brutta figura.

NOTE:

13. L’ultima di Giovanardi sul caso Ustica, chiede al Governo di togliere il segreto di Stato (che non c’e). 11 aprile 2016.
http://www.stragi80.it/giovanardi-chiede-al-governo-di-togliere-il-segreto-di-stato-su-ustica/

14. Radio radicale. 11 novembre 2016.
https://www.radioradicale.it/scheda/492845/presentazione-del-libro-ustica-storia-e-controstoria-di-eugenio-baresi-koine-nuove?i=3637724

15. Linkiesta. Marco Sarti
Stragi di Ustica e Bologna, nelle carte segrete ci sono le responsabilità della Libia.
Alcuni senatori della commissione Moro raccontano di aver trovato documenti dei Servizi che potrebbero riscrivere la storia di quelle terribili vicende.«Adesso Renzi renda pubbliche quelle carte». Ma il Pd Bolognesi: «Le ho lette anche io, sono solo fantasie»
http://www.linkiesta.it/it/article/2016/05/11/stragi-di-ustica-e-bologna-nelle-carte-segrete-ci-sono-le-responsabili/30316/

16. Studiare Valutare e discutere per conoscere e condividere la verità dei fatti. Ustica Storia e Controstoria”.
Auditorium del Museo di Santa Giulia – Brescia, 11 novembre 2016
Emilio del Bono – Sindaco di Brescia
Giuseppe Fioroni – Presidente Commissione d’inchiesta sulla vicenda Moro
Coordina – Claudio Baroni

17.  op.cit. nota 14.

18. op.cit. nota 14.

19. op.cit. nota 14.

20. op.cit. Nota 14.

1 pensiero su “SEGRETO DI STATO”

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