https://www.articolo21.org/2016/08/strage-di-ustica-il-dibattito-continua/
Il link riporta la mia lettera inviata ad Articolo 21 e la pronta risposta che hanno concesso alla mia ex collega Bonfietti.
Naturalmente ho inviato una precisazione che non è stata pubblicata.
“Sono costretto a richiedere spazio alla vostra redazione per respingere con sdegno le affermazioni della sig.ra Daria Bonfietti, mia ex collega come segretario della Commissione terrorismo e stragi. Affermare che io sono un “provocatore incallito” oltre che grave offesa al mio onore è volgare mancanza di argomentazioni che se si volesse seguire i comportamenti della signora dovrebbero portare ad una querela per diffamazione come a lei è d’abitudine fare contro chi la critica.
Le mie affermazioni non sono state smentite da nessuno ed anzi sono state confermate da sentenze di tutte le Corti penali interessate al caso.
Come ho già scritto in altra sede è assurdo affermare che la tesi della bomba sia sconfessata dall’ordinanza di rinvio a giudizio del 1999.
Le affermazioni della sig.ra Bonfietti se riportate al processo di Enzo Tortora, o di chiunque altro assolto, pretenderebbero che la verità è nell’opinione del rinvio a giudizio e non nella deliberazione della sentenza.
Mi pare che chi ha un minimo di buon senso capisca la grave deformazione di un simile ragionare.
Sarebbe cioè voler dire che Enzo Tortora fosse colpevole: cosa insultante e insopportabile.
Quello che vale è il dispositivo della sentenza.
La sentenza della Cassazione Penale demolisce tutto il contenuto del rinvio a giudizio che prevedeva appunto l’ipotesi missile o quasi collisione con le testuali parole: “l’imponente massa di documenti e dati presentati non ha consentito di ricavare elementi di prova a conforto delle tesi dell’accusa, addirittura la prova dei fatti contestati è del tutto mancata”.
Questo è il vero contenuto della sentenza”.
