Associazione ‘Verità per Ustica’: sconcertati da sentenza. Giovanardi: Italia dileggiata nel mondo. Misiti: Perché devono pagare gli italiani?”

Associazione ‘Verità per Ustica’, sconcertati da sentenza. (ANSA)

“La sentenza della Cassazione civile sulla responsabilità dei ministeri dei Trasporti e della Difesa nel disastro di Ustica lascia sconcertati per il suo percorso prima ancora che per l’enorme importo e rafforza la necessità di

combattere per far conoscere la verità emersa da limpide sentenze penali, sempre confermate fino in Cassazione, anche nei procedimenti minori o collegati”.

Lo sottolinea in una nota Giuliana Cavazza, presidente onoraria dell’associazione “Verità per Ustica”.

“Come figlia di una vittima e come cittadina – scrive Cavazza – sono amareggiata che decisioni di tale importanza possano essere adottate, in primo grado, da magistrati onorari aggiunti, per arrivare di fatto incontrastate sino in Cassazione, ignorando quelle penali, raggiunte in forma collegiale dopo lunghi e complessi accertamenti. Più che l’assurdo contrasto tra sentenze penali e civili, devo sottolineare con forza il contributo decisivo che il disinteresse di tanti governi ha dato a vanificare l’impegno per la verità di quei magistrati penali che avevano avuto il coraggio di scrivere che ‘altro è formulare ipotesi e altro è giudicare e con le prime non si può condannare alcuno pena la fine della democrazia e della libertà’.

L’associazione “PER LA VERITÀ’ SU USTICA” presieduta dalla signora Giuliana Cavazza, che perse la madre nella tragica esplosione del DC9, continuerà a battersi perché l’italia non continui ad essere dileggiata in tutto i mondo per queste incredibili contraddizioni.

Oggi l’ipocrisia di chi difende il lavoro dei magistrati penali a parole per sconfessarlo nei fatti addossa all’erario – conclude Cavazza – il costo della propria riluttanza a prendere posizione, creando non solo un danno erariale ma anche premiando demagogia e populismo come strumenti dell’azione politica”.

USTICA, Giovanardi: Italia dileggiata in tutto il mondo

La Cassazione Civile con sentenza passata in giudicato ha ulteriormente ribadito che gli Italiani dovranno sborsare altri 265 milioni di Euro a favore di ITAVIA per una battaglia aerea che la Cassazione Penale con sentenza passata in giudicato ha stabilito non essere mai avvenuta, accertando al di-là di ogni dubbio che nessun missile ha mai colpito il DC9 dell’ITAVIA.

Nel corso del processo penale è stata depositata una perizia, firmata da 11 dei più autorevoli esperti mondiali in cui si certifica che il DC9 ITAVIA è esploso a causa di una bomba collocata nella toilette di bordo, mai smentita da perizie successive.

USTICA, Presidente Misiti “Cassazione penale ha escluso battaglia aerea-Perché devono pagare gli italiani?”

Non soltanto il processo penale che ha assolto i Generali dell’aereonautica da ogni responsabilità per il DC9 esploso a Ustica nel giugno del 1980 ha escluso che ci sia stata una battaglia aerea e che siano stati lanciati missili, ma nell’ambito dello stesso processo la commissione tecnica da me presieduta composta da due svedesi, due inglesi, due tedeschi e cinque italiani, dopo quattro anni di lavoro ha dimostrato essere stata l’esplosione di una bomba nella toilette di bordo la causa dell’abbattimento dell’aeromobile”.  Lo dichiara Aurelio Misiti, Presidente del Collegio Peritale nominato dal Tribunale sul disastro aereo di Ustica.

Non si capisce per tanto –  continua Misiti – come la Cassazione civile, non supportata da alcuna commissione tecnica, voglia far pagare agli italiani 246 milioni di euro di risarcimenti  a favore del ex-Itavia e altre centinaia a favore degli eredi Davanzali, oltre 62 milioni già stanziati per gli indennizzi presupposto di un omessa vigilanza dei Ministeri delle Infrastrutture e della Difesa per una battaglia aerea mai avvenuta e un missile mai lanciato.

4 pensieri su “Associazione ‘Verità per Ustica’: sconcertati da sentenza. Giovanardi: Italia dileggiata nel mondo. Misiti: Perché devono pagare gli italiani?””

  1. Sarebbe onesto riportare il passo della sentenza penale che darebbe ragione alla periza Misiti e, con esattezza, il passo dove tale sentenza penale attesterebbe che sia esplosa una bomba all’interno del DC9.
    Ovviamente non lo farete, sia perché fate solo disinformazione sia perché non esiste affatto.
    E sarebbe utile, allora, capire quali interessi muovono i vostri ignoranti deliri e con quale coscienza affermate il falso consapevoli di dire solo il falso.
    Dormite sereni, che il sonno porta sempre Giustizia.
    Avv.Daniele Osnato
    Legale Parenti delle Vittime

    1. Sull’onestà sarebbe certamente più opportuno non impartisse lezioni.

      – E’ sufficiente questo passo della sentenza penale per comprendere dove viene data pienamente ragione alla perizia Misiti, redatta da 11 dei più grandi esperti internazionali di incidentistica aerea:

      “Come si è visto, la sentenza di primo grado esclude che tali movimenti, pur se vi fossero stati, abbiano interessato il volo dell’aereo ITAVIA per i motivi cui si rimanda e che si condividono pienamente e che si concretano nella circostanza che nessun velivolo – a parte le tracce dei due plot del vecchio radar Marconi su cui è stata costruita tutta l’impalcatura dell’Accusa – risulta aver attraversato la rotta dell’aereo ITAVIA non essendo stata rilevata traccia di essi dai radar militari e civili le cui registrazioni sono state riportate su nastri da tutti unanimemente i tecnici ritenuti perfettamente integri.
      Le dichiarazioni testimoniali, ottenute a distanze di tempo e con riferimenti a volte contraddittori, non possono scardinare questo dato di fatto che è essenziale ai fini del convincimento essendo un dato oggettivo da cui non si può prescindere.
      A ciò vanno aggiunti i vari accertamenti e comunicati da cui risulta che tutti gli aerei militari italiani erano a terra, che i missili di dotazione italiana erano nei loro depositi, che gli aerei militari alleati non si trovavano nella zona del disastro e che nell’ora e nel luogo del disastro non vi erano velivoli di alcun genere.
      Tale ricostruzione trova conforto anche nel silenzio dell’aereo della Air Malta, che seguiva a breve distanza il velivolo ITAVIA, che è atterrato tranquillamente a Malta e che non ha segnalato alcunché di irregolare lungo la sua rotta: se vi fossero stati altri velivoli certamente li avrebbe visti e comunicati.
      Tutto il resto è fantapolitica o romanzo che potrebbero anche risultare interessanti se non vi fossero coinvolte ottantuno vittime innocenti”.
      (Corte d’Appello Roma. Sentenza15 dicembre 2015, pag.117).

      E’ evidente che avendo la sentenza escluso in maniera categorica ed ultimativa la possibilità di qualsiasi battaglia aerea e di qualsiasi missile, l’unica altra circostanza evidenziata dalla perizia agli atti del processo penale, mai contraddetta da nessuna successiva perizia, è l’ipotesi della bomba suffragata da una minuziosa e certosina perizia tecnica sul relitto dell’aereo recuperato in fondo al mare.

      – Inoltre non era compito della sentenza stabilire quale fosse il responsabile perché non era l’oggetto del giudizio.

      L’oggetto del giudizio era accertare che non vi fosse stata alcuna manomissione nei tracciati radar e che non vi fosse stata alcuna omissione nelle informazioni al Governo ed alla magistratura.

      – Avete per anni falsamente rappresentato come sentenza il semplice rinvio a Giudizio del Giudice Rosario Priore.
      Avete imbrogliato sapendo di imbrogliare perché quanto affermato dal Giudice Rosario Priore è stato totalmente smentito dai tribunali nelle sentenze.

      “l’imponente massa di documenti e dati presentati non hanno consentito di ricavare elementi di prova a conforto delle tesi dell’accusa, addirittura la prova dei fatti contestati è del tutto mancata”.
      (Sentenza come sopra).

      Lei dovrebbe sapere che quello che vale sono le sentenze e non il rinvio a giudizio.

      Per quanto riguarda gli interessi dovrebbe moderare i suoi sentimenti perché chi insegue i soldi è solo lei visto che la nostra affermazione della verità non comporta guadagni per nessuno.

      Se ne ha il coraggio si unisca a noi nel chiedere che il Governo, se fossero supportate da prove e verità le sentenze civili, chieda alla Nato l’intero ammontare dei risarcimenti a cui è stato condannato.
      Cosa possibile e necessaria come affermato ancora nel 2000 dall’allora Ministro della Difesa Sergio Mattarella rispondendo ad una interrogazione in Senato sul tema.

      Se ne ha il coraggio si unisca a noi nel chiedere che venga desecretato e fatto conoscere il cablogramma della nostra Ambasciata di Beirut la mattina del 27 giugno 1980, unitamente a tutte le altre comunicazioni di quel periodo.

      Così saremo tutti meno ignoranti e soprattutto verificheremo dove è la falsità.

  2. La Verità la conosceremmo da anni Noi Cittadini Italiani, se 50 Ufficiali e Membri dell’Aeronautica Militare Italiana, supportati da Ufficiali del Sismi, non avessero provveduto con cura a “ripulire” tutti i Nastri Radar e i Registri DA1 dei Siti Radar di tutta italia.
    E se questi Signori si sono dati così tanto da fare vuol dire che il DC-9 non è caduto per un Attentato Dinamitardo, perché i registri Radar non dimostrano o meno Esplosioni a Bordo, ma dimostrano la presenza di Altri Aerei vicino o comunque in relazione al DC-9 ITAVIA. E se i Tracciati radar e i DA1 non avessero dimostrato con certezza la presenza di altri aeroplani, evidentemente “imbarazzanti”, NON SAREBBERO STATI FATTI SPARIRE.
    COSì COME UN LADRO NON SCAPPA SE NON HA LA REFURTIVA DA NASCONDERE.
    Inoltre per quanto riguarda i Processi Penali, che ricordiamo coinvolgevano solo 4 Generali accusati di Alto Tradimento per mancate comunicazioni allo Stato inerenti il DC-9 e la Situazione nello spazio Aereo Italiano la sera del27 Giugno 1980, i Giudici di Corte d’Assise ben si raccomandano di non interpretare male il loro giudizio:
    ”….Altra era la presunta responsabilità del capo e del sottocapo di stato maggiore dell’Aeronautica e altro era la ricerca degli autori o delle cause della morte di di ottantuno cittadini italiani e questo occorre tenere ben presente per una serena analisi dei fatti.”
    ::”Ipotizzare se vi sia stato un complotto di varie autorità militari al fine di coprire un incidente internazionale in cui potevano essere coinvolti Stati amici o alleati o nemici non è compito della Giustizia, che si fonda solo su prove certe e inconfutabili, ma degli Storici, se mai ne avranno la possibilità, in quanto è del tutto inesatto ritenere che con le Sentenze si fa la Storia dati i limiti che la procedura penale pone ai giudici.”
    ::(Corte D’Assise d’Appello – Roma – 2006)”
    che mi sembra una raccomandazione molto profonda, ed è ben lungi da dire che nessun velivolo Militare intersecò la Rotta del DC-9 con conseguenze fatali…
    Semplicemente hanno lasciato a Noi Storici il compito di ricercare e definire la Verità Storica.
    Compito che assolveremo con rigore, perchè:
    “NOI RICORDIAMO…”

    1. Purtroppo non scrive una cosa, dico una, che sia esatta.
      la verità è ben conosciuta come stabilito dagli unici che hanno fatto un processo vero e cioè le corti penalizzino alla Suprema Corte di Cassazione: Parlare di battiglia aerea è pura fantascienza”.
      Poi per gli amanti della propria carriera, dei soldi e di altro è più conveniente sostenere chi ha inventato la battaglia aerea.

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