Giocare con i morti è una specialità di chi insegue il falso racconto del missile che ha abbattuto il Dc9 Itavia.
SAREBBE OPPORTUNO CHE UN MINIMO DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE CONQUISTASSE L’INFORMAZIONE ITALIANA: TUTTA
A NAPOLI
NON E’ STATO
UCCISO NESSUN MARINAIO.
ED
IL LIBRO DI VIAGGIO DELLA SARATOGA
NON E’ VERO
CHE E’ INTROVABILE:
E’ ADDIRITTURA SU INTERNET
Nella trasmissione ATLANTIDE trasmessa da La7 alla quale il
SISTEMA INFORMATIVO ITALIANO
HA DATO RILIEVO ASSOLUTO
ECCO UN’ALTRA FALSITA’!
GIOCANDO ANCORA SUI MORTI SI INSERISCE UNA STORIA NON VERA DI UN’ENNESIMA MORTE MISTERIOSA.
NELLA VICENDA DI USTICA
CI SIAMO ABITUATI
A QUESTO GIOCO CON I MORTI.
ECCO IL NOSTRO GIORNALISTA CHE DOPO AVER FATTO RACCONTARE CHE LA SARATOGA ERA IN NAVIGAZIONE QUANDO NON LO ERA E DOPO AVER FATTO RACCONTARE UN’ALTRA MAREA DI FALSITA’, INTRODUCE L’ASSASSINIO MISTERIOSO.
IRRIDENDO UNA CITTA E IRRIDENDO LE NOSTRE FORZE INVESTIGATIVE DI POLIZIA E DI CARABINIERI.
ANDREA PURGATORI (tempo della trasmissione1.20.40)
“Quindi, non ha notato nulla di particolare durante la permanenza della nave nel Mediterraneo nei mesi successivi al 27 giugno e fino alla conclusione della missione? Nulla di importante che lei possa ricordare?”
Brian Sadlin
“C’era un sottufficiale capo che doveva andare in pensione. Questo sottufficiale svolgeva la mansione di capo furiere, gestiva le pratiche degli alti ufficiali.”
ANDREA PURGATORI
“Piloti inclusi?”
Brian Sadlin
“Piloti inclusi, quelli che erano a bordo della nave. Doveva andare in pensione, eravamo stazionati a Napoli. Prima che la nave salpasse avevano disposto che raggiungesse in aereo la base di Sigonella. A Napoli, la sera prima della sua partenza lui va a terra con 4 o 5 suoi amici che gli avevano organizzato una festa di addio. Mentre esce dal bar e sta per tornare alla nave con i suoi amici lo derubano e lo accoltellano a morte. Solo lui, mentre gli altri restano illesi, solo lui”.
ANDREA PURGATORI
“ … e il rapinatore non viene arrestato?”.
Brian Sadlin
“Nessuno sa chi sia stato, si disse un malvivente italiano”.
ANDREA PURGATORI
“Questo è ciò che ricorda?”.
Brian Sadlin
“Me lo ricordo, sì, ricordo che è stato ammazzato. Con il senno di poi io ho qualche sospetto anche per la funzione che svolgeva, e perché, pur essendo in un gruppo, fu l’unico ad essere aggredito”.
ANDREA PURGATORI
“Che tipo di segreti poteva conoscere?”.
Brian Sadlin
“Qualcosa che era stato scritto su un ufficiale e che non si doveva sapere, dopo il suo pensionamento e il suo ritorno a casa. Per questo motivo non ne ho mai voluto parlare in passato; sono cose che accadono e accadono se c’è uno potenzialmente in grado di rivelare informazioni che il governo non vuole si vengano a sapere. Come dicevo prima, per non far trapelare nulla, la divulgazione di queste notizie viene arginata con ogni mezzo. Si rivela solo lo stretto necessario ai piloti e a coloro che devono essere informati in merito. Non c’è nemmeno bisogno di minacciare gli altri ufficiali, se hanno una carriera davanti a sé non vogliono mica rovinarsela, terranno di sicuro la bocca chiusa”.
IL POVERO MILITARE UCCISO
E’
MARVIN EUGENE BLANKENSHIP
E’ STATO UCCISO IN SPAGNA
il 13 luglio 1980
NON E STATO UCCISO
A NAPOLI
NEL MEDITERRANEAN CRUISE BOOK del 1980
ecco la pagina in sua memoria:

Ed ecco la pagina dei
THE NATIONAL ARCHIVES USA
con la scheda del marinaio.


DIRE
CHE SI RIMANE SENZA PAROLE
DI FRONTE
A TANTA IMPUDENZA E NONCURANZA
PER I MORTI
E’ DIRE NULLA
MA NON E’ FINITA L’INCREDIBILE SOMMA DI MENZOGNE
Abbiamo appena pubblicato la pagina del Mediterrean Cruise Book 1980 della SARATOGA con l’immagine del povero marinaio ucciso in Spagna e non a Napoli.
PURGATORI
RIESCE A RACCONTARE
UN’ALTRA FALSITA’
DICENDO
CHE LE INFORMAZIONI SONO INTROVABILI:
MA SONO
TUTTE DISPONIBILI
IN INTERNET
NON E’ POSSIBILE SOPPORTARE UNA SIMILE SPUDORATEZZA.
ECCO LA SFACCIATAGGINE NELLA TRASMISSIONE ATLANTIDE SU La7 .
Nella trasmissione ci mostra il libro tenendolo in mano e dice che tutte le notizie in esso contenute sono introvabili:
MA E’ TUTTO IN INTERNET!!!
ANDREA PURGATORI (tempo della trasmissione1.33.21)
“Brian, questo è il diario delle missioni della Saratoga nel Mediterraneo e all’interno c’è anche la sua fotografia”.
Brian Sadlin:
“Sì, sono ritratto in vari momenti. Ci sono anche tutti i membri dell’equipaggio, i porti dove facemmo scalo, i vari luoghi del nostro viaggio… guardi, questo sono io; ero nella 4^ divisione dove ho cominciato la mia carriera. Alla fine della missione fui promosso alla 2^ divisione. Ci sono anche tutti i membri della componente aerea”.
ANDREA PURGATORI:
“Perché è così difficile trovare una copia di questo volume?”.
Brian Sadlin:
“Non lo so, pensi che io avevo perso la mia copia e ci tenevo tanto a procurarmene un’altra… con l’avvento di internet e la possibilità di fare acquisti online in tutto il mondo, ho continuato a cercare per anni, alla fine sono riuscito a procurarmi questa copia. Tutti gli altri volumi sulla Saratoga si trovano online; costano 50 – 60 dollari ma questo diario del 1980 ne è costati 200. Ce n’era un unico esemplare, mi ci sono voluti anni per trovarlo, da allora non ne ho visti altri”.
ANDREA PURGATORI:
“Apparentemente tutto quello che riguarda la Saratoga nel 1980 è scomparso da internet”.
Brian Sadlin:
“Tutto quello che è stato scritto sulla Saratoga nel 1980 è stato rimosso, cancellato o ridotto all’osso”.
—
Ecco il link che tutti possono trovare su internet e che smentisce l’ennesima incredibile menzogna.
https://www.navysite.de/cruisebooks/cv60-80/index.html
SAREBBE IL TEMPO
DI RICHIAMARE
LA DEONTOLOGIA PROFESSIONALE
ED ANCHE IL TEMPO
CHE UN SUSSULTO DI DIGNITA’
RAGGIUNGESSE
L’INTERA INFORMAZIONE ITALIANA
CHE DIFFONDE
QUESTE FALSITA’
La morte di Blankenship probabilmente non è avvenuta a Napoli, è vero. Sadlin probabilmente si sbaglia. Immagino che chi vive per 6 mesi sopra una nave che ribalza fra vari porti, tenda a perdere un po’ la cognizione del luogo. A me capita quanto vado in giro per lavoro per più di una settimana.
La convinzione che la nave si trovasse a napoli all’inizio del mese di Luglio 1980 (c’è una foto dal ponte di volo con vista vesuvio per l’independence day) potrebbe averlo tratto in inganno nel tentativo di rimettere insieme i ricordi.
La tesi del signor Sadlin, però, non è incentrata sul luogo, ma sul sospetto che la morte possa essere stata provocata da agenti USA in seguito alla vicenda del DC-9, cosa che avrebbe potuto benissimo accadere anche in Spagna. Egli stesso sottolinea che la coincidenza gli appare strana, nulla più. Siamo noi italiani di cultura complottista ad avere fretta di inserire questo nuovo morto nella lista delle morti sospette. Lista che nella vicenda Ustica è parecchio affollata, per la verità.
La tesi propagandata dal giornalista grazie a tutte le storie false raccontate è che le forze di polizia italiane abbiano addirittura lasciato nel nulla le indagini sulla morte del furiere della Saratoga. Ovviamente per mettere in cattiva luce e nel dubbio chi vederva ed ascoltava la trasmissione nel più evidente e consueto stile della cultura complottista e del falso. Peccato che nessuno poteva indagare su un fatto non accaduto.