LA PAGLIACCIATA DEI GIORNALI ITALIANI NEL PRESENTARE FANTOCCI PRETENDENDO CHE SIANO UOMINI PROSEGUE DA DOVE AVEVAMO INTERROTTO IL RACCONTO DELLE VERSIONI INVENTATE.
COME POTETE VEDERE
CON PROVE PROVATE
IL MARINAIO DI PURGATORI
E’ UNO DEI TANTI
NON DOVETE OFFENDERVI PENSANDO CHE L’INFORMAZIONE ITALIANA VI PRENDA PER SCEMI, MA HA RACCONTATO PROPRIO QUESTO.
(i precedenti racconti li trovate nella categoria “articoli”)
QUESTA VOLTA NON E’ UN SEMPLICE MARINAIO, CI ALZIAMO DI GRADO, LAVORA PERSINO IN UNA SALA CONTROLLO RADAR, ED E’ UN MARESCIALLO.
Si ricorda che un Crusader americano, cambiamo aereo, quella sera partì da Verona Villafranca e ritornò qualche tempo dopo il disastro. Che un aereo americano partisse da Verona, operativa come base italiana di soli ricognitori, per arrivare ad intercettare un presunto Mig fino ad Ustica resta un mistero.
Almeno questa volta non ci crede nemmeno Priore. ( rinvio a Giudizio Priore, 1999)
POI, OVVIO CI SONO I MISTERIOSI RITROVAMENTI E COSI’ COMPARE UN SERBATOIO DI AEREO DISPERSO IN MARE.
Era impiegato su velivoli subsonici, A-4 e A-7, entrambi aerei da attacco al suolo e non caccia intercettori ed è stato sganciato in mare almeno attorno agli inizi degli anni ‘70, venendo poi dismesso dall’uso. Ma faglielo capire! (come sopra)
PERSINO LE CORSE FRA AEREI CIVILI A TESTIMONIARE LA CONFUSIONE DEI CIELI E L’ERRORE CHE HA PORTATO AL DISASTRO. E NOI ITALIANI PREFERIAMO ALMENO LE VERSIONI RACCONTATE DAI SOTTUFFICIALI… SONO PIU CREDIBILI DI UN SOLDATO SEMPLICE.
Una quasi gara nella quale un Boeing 720 dell’Air Malta supera in velocità il nostro Dc9 e tutto questo visto da un ennesimo maresciallo ai radar che lo acquisisce dal radar di Marsala. Poi, verificato il tutto si scopre che al momento del disastro l’Air Malta risulta ancora sull’Argentario. ( Punto condor di Bianchissi e Colarieti, 2002)
FINALMENTE E FINANCO I LIBICI CHE FANNO TUTTO DA SOLI. PARTONO DAI NOSTRI AEROPORTI, MA NEMMENO QUESTO INCREDIBILE “DETTAGLIO” FA PRESUMERE ALLA DISINFORMAZIONE ITALIANA CHE SIA UNA AUTENTICA BUFALA. E POI SONO BELLISSIMI I COLORI DELLE LIVREE.
Un Mig libico decolla da Pratica di Mare, addirittura immaginandolo con i colori azzurri e bianchi degli aerei da addestramento. Si infila sotto il Dc9, ma viene visto dagli americani e dai francesi che si attrezzano per colpirlo, a questo punto due Mig, questi con livrea da combattimento, marrone e verde, si alzano in volo da una base in Sardegna, forse San Lorenzo in Muravela, e si predispongono per proteggere l’altro Mig.
Risulta colpito il Dc9, uno dei Mig, comunque danneggiato finisce in Sila, ma non contenti si va a sostituirlo perché i colori della livrea non possono essere di quella da combattimento, ma di quella da esercitazione. (ANSA E L’EUROPEO, 1992 – ripresi poi da Ustica, la tragedia e l’imbroglio, di Bruni e Moroni, 2003)
L’AIR MALTA RIMANE NEI CUORI DI MOLTI ED ECCOLO SEMPRE PROTAGONISTA. MA SEMPRE IN UN ALTRO POSTO.
Un Mig libico partito dalla Sardegna vuole abbattere il volo Air Malta e si sbaglia abbagliato dal sole, non negli occhi ma alle spalle, e abbatte il Dc9.
Parrebbe eccessivo immaginare una così intensa presenza di aerei libici, non tanto e solo nei nostri cieli, ma persino nei nostri aeroporti! (Tempi, 2011)
ADESSO DOBBIAMO CAMBIARE UN POCO ZONA DI PROVENIENZA PER NON OFFENDERE NESSUNA PARTE DI ITALIA E COSI SIAMO IN CALABRIA.
MA FOSSE SEMPLICEMENTE COSI’ SAREBBE PERSINO NOIOSO.
ECCO ALLORA GLI ISRAELIANI CHE ARRIVANO DALLA CALABRIA.
E così eccoci in Calabria con appunto gente che racconta di fuochi in cielo fa niente se vengono da sud e sud-ovest a pelo d’acqua e siamo a Isola Capo Rizzuto sullo Jonio e non si capisce come possano appunto essere a pelo d’acqua se venissero dal Tirreno. negli anni successivi si documenta il signore e guardando decine di foto pensa proprio che siano F16.
Poi gli dicono che di quel colore sono israeliani. Dire cazzate da soli non è bello , in compagnia è meglio! Poi ci sarebbe da dire che gli F16 vennero consegnati agli israeliani nel 1982!!! (il Fatto quotidiano 2011)
IL MITICO PRESIDENTE COSSIGA DA LO SPUNTO PER PORTARCI FINALMENTE DAI FRANCESI E DALLE LORO PORTAEREI.
La Clemenceau e la Foch, secondo le risposte francesi, quella notte erano nei dintorni o addirittura nel porto di Tolone, quindi molto distanti dalla zona di Ustica. Si sa inoltre che tra il 7 e l’8 giugno la Foch era alla fonda in un porto della Corsica. Questo fornisce un contesto importante e una conferma almeno parziale a un fatto ormai ritenuto assodato; la presenza di una portaerei nella zona in cui il Dc 9 fu abbattuto. Il disastro come tutti sanno avviene 20 giorni dopo, ma cosa volete, l’importante è raccontare che ci sono passati i francesi.
Ognuno di noi deve augurarsi non viaggiare su una strada in cui si verificherà un incidente perché per il semplice fatto di esserci passato potrebbe esserne il responsabile! (l’Unità, 2014).
(Prosegue. abbiamo ancora 16 versioni da raccontare e badate bene tutte certificate come il vero dai nostri giornali).
NON CI STANCHEREMO MAI
DI DENUNCIARE
I PORTATORI DI NOTIZIE FALSE
USANDO LE PAROLE
DEI MAGISTRATI:
“hanno dimenticato
la serietà professionale e le nozioni di comune conoscenza”